
Cleptofobia: quando il furto diventa una paura irrazionale
Avete presente quella sensazione di vuoto che vi cresce da dentro quando, una volta infilata la chiave nella serratura e aperta la porta di casa, vi trovate davanti a un Pollock fatto di cassetti e vestiti? No, non parliamo di arte contemporanea e nemmeno di espressionismo, ma della scena di una rapina appena avvenuta. Una sensazione che nessuno di noi vorrebbe provare, soprattutto quando ci accorgiamo che Arsenio Lupin, il ladro gentiluomo o Robin Hood sono solo nei libri e chi ruba fattivamente solitamente è un poco di buono.
Tenere alta la guardia contro i “topi d’appartamento” è giusto. Ma pensate a chi questa paura la vive costantemente, in maniera irrazionale e del tutto priva di logica. Una paura che ti accompagna sempre in ogni angolo dell’abitazione in ogni ora della vostra giornata. Stiamo parlando di una malattia chiamata Cleptofobia, letteralmente: la paura di essere derubati in qualsiasi momento anche quando la situazione non costituisce un imminente pericolo. Una particolarità di questa fobia è che può essere vissuta anche al contrario. Il cleptofobico, infatti, può essere anche chi vive nel costante timore di essere accusato di furto. Un disturbo che può portare a una serie di disagi psichici e fisici, come per esempio tremori, battito accelerato, sudorazione, formicolio e panico. Ovviamente per chi cerca cure e rimedi questo non è il posto giusto, qua creiamo sicurezza ma per questi disturbi è sempre bene rivolgerci a uno specialista, come uno psicologo. Ma intanto si possono adottare piccoli accorgimenti per sentirsi al sicuro, almeno all’interno della propria abitazione.

Quando la paura ti rinchiude in gabbia
Alla fine, è proprio questo il pericolo, quello di alienarsi completamente dal mondo esterno fino a sviluppare una totale repulsione nei confronti della vita sociale. Per questo è sempre bene conoscere i propri limiti e saper chiedere aiuto nel momento del bisogno. Ma si possono adottare piccole soluzioni. Se è vero che: “se Maometto non va alla montagna allora la montagna va da Maometto”, è altrettanto vero che se abbiamo paura della socialità esterna allora possiamo portare la socialità a casa nostra e in completa sicurezza. Oggi disponiamo di tecnologie e software all’avanguardia in grado di rilevare un canarino appollaiato sul davanzale della finestra.

Un occhio in più non fa mai male
Anche avere un occhio in più, e per di più costantemente attento, non è un errore. Ovviamente non parliamo di un occhio umano, chiunque avrebbe sicuramente una distrazione durante la giornata, e se accadesse nel momento sbagliato ecco combinato il guaio. No, parliamo di un sistema di videosorveglianza sofisticato in grado di vedere sia di giorno che di notte, in tutte le direzioni e con una memoria davvero invidiabile.

Basta un codice e sei a posto
Sei numeri, oppure un click, insomma basta poco tempo per essere abbastanza sicuri e liberi da ogni terrori inerenti a furti o intrusioni. Se videosorveglianza e sistemi di allarme non riuscissero a placare le vostre ansie c’ è un ulteriore rimedio: quello di un sistema automazione cancelli. Un sistema in grado, non solo di far aprire il cancello alle persone consentite ma che, magicamente, si apre da solo senza l’incombenza di scendere dalla macchina, soprattutto nelle giornate di pioggia.
Tante soluzioni ma la paura è un rischio serio
Insomma, il ventunesimo secolo ha fatto passi da gigante nello sviluppo di tecnologie all’avanguardia, anche nel settore della sicurezza. Abbiamo parlato di soluzioni che sono alla portata di tutti, ma quando la partita si gioca sul campo delle emozioni e delle paure umane, non tutto può risolversi con la tecnica. Giusto adottare alcuni accorgimenti sul tema della sicurezza, se questi sono in grado di alleviare il vostro stato, ma un rimedio esiste per tutto e farsi aiutare è un diritto per ognuno di noi.
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