
Identità digitale si o no? Ecco la strada da prendere
Roger Clarke è stato uno dei primi studiosi a occuparsi della cosiddetta “persona digitale”, analizzando gli effetti sulla privacy dei cittadini. Secondo il ricercatore inglese: “la persona digitale è un modello di personalità individuale pubblica su dati e mantenuto da transazioni, destinato ad essere utilizzato su delega dell’individuo”. Questa definizione risale al 1994 e in quasi trent’anni di acqua sotto i ponti dell’innovazione tecnologica ne è passata molta. Lo sviluppo del web 2.0 – suggerisce il sito pensierocritico.eu – e la pervasività delle sue applicazioni hanno prodotto la nascita di una rappresentazione digitale (identità o persona) digitale che usano la rete.

La mia vita in digitale
In altre parole, l’identità digitale (ID) è l’insieme di dati e informazioni che, all’interno di un determinato sistema informatico, definiscono una persona fisica. Si tratta – come è possibile leggere in un articolo del blog dell’azienda Namirial, azienda internazionale specializzata in servizi di digitalizzazione – della rappresentazione virtuale dell’identità reale che consente l’interazione elettronica con altri individui o sistemi informatici. Inoltre, l’ID permette di accedere ai sistemi informativi e può essere utilizzata per la sottoscrizione di documenti digitali. Dietro l’identità digitale, come spiega bene questo documento di Federconsumatori Lazio, ci sono tanti aspetti, anche giuridici, da conoscere.

Identità digitale: pro e contro
Vediamo, a grandi linee, quali sono i vantaggi o gli svantaggi dell’avere un’identità digitale. L’Unione Europea considera l’ID un diritto di ogni cittadino tanto che, al momento, è al vaglio degli organi dell’Unione una proposta normativa su un’ID europea. “Ogni volta che un’app o un sito web ci chiede di creare una nuova identità digitale – ha dichiarato Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea – non abbiamo idea di cosa ne sia veramente dei nostri dati. Per questo motivo la Commissione proporrà presto un’identità digitale europea sicura. Qualcosa di affidabile, che ogni cittadino potrà usare ovunque in Europa per fare qualsiasi cosa, da pagare le tasse a prendere a noleggio una bicicletta. Una tecnologia che ci consenta di controllare in prima persona quali dati vengono utilizzati e come”.
Un’identità digitale europea
Le parole dalla Von der Leyen, estratte dal discorso sullo stato dell’Unione il 16 settembre 2020 riassumono le due facce della medaglia dell’ID: quella positiva, che ci facilita nella vita di tutti i giorni e ci apre le infinite opportunità del mondo della rete. Quella negativa è legata sostanzialmente al pericolo di abusi che vanno dal furto dell’identità (il cosiddetto identity theft) con tutte le conseguenze del caso. C’è poi un “contro” ancora più inquietante che ha a che fare con una prospettiva addirittura distopica dell’uso dell’identità digitale, come strumento per controllare gli individui e le masse. Da questo punto di vista le declinazioni, anche tecnologiche, di questa deriva sono molte ma riconducono, sempre e comunque alla possibilità di controllare, a livello sociale, politico ed economico le libertà dell’individuo. Ed è proprio la tecnologia che può venire in aiuto. Safety & Privacy, da anni, si propone come il partner ideale, nel campo del networking, un settore in forte crescita, ormai fondamentale per la sicurezza e la connessione di aziende e privati. In un contesto in cui, il potenziamento della rete è ormai alla base del vivere quotidiano, cerchiamo di offrire sempre delle soluzioni che siano su misura alle esigenze dei nostri clienti. Non solo, da sempre Safety and Privacy è molto attento alla sicurezza delle aziende e dei privati. Uno degli obiettivi, infatti, è quello di garantire la tutela della propria privacy e soprattutto la libertà di poter agire sul web sapendo di essere protetti.

La dichiarazione dei diritti in Internet
La soluzione è una sola: una sinergia positiva tra politica e tecnologia per garantire le libertà essenziali, anche nel mondo virtuale. La dichiarazione dei diritti in Internet, all’articolo 9, stabilisce che: ogni persona ha diritto alla rappresentazione integrale e aggiornata delle proprie identità̀ in Rete; la definizione dell’identità̀ riguarda la libera costruzione della personalità e non può essere sottratta all’intervento e alla conoscenza dell’interessato; l’uso di algoritmi e di tecniche probabilistiche deve essere portato a conoscenza delle persone interessate, che in ogni caso possono opporsi alla costruzione e alla diffusione di profili che le riguardano; ogni persona ha diritto di fornire solo i dati strettamente necessari per l’adempimento di obblighi previsti dalla legge, per la fornitura di beni e servizi, per l’accesso alle piattaforme che operano in Internet; l’attribuzione e la gestione dell’Identità̀ digitale da parte delle Istituzioni Pubbliche devono essere accompagnate da adeguate garanzie, in particolare in termini di sicurezza.
Un percorso che vale la pena intraprendere e seguire per fare della nostra identità digitale un valore aggiunto nella nostra vita.
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