
Breve storia dei sistemi d’allarme, dalla clava alle tecnologie smart
“Wilma! Dammi la clava!” Chi non conosce la celebra battuta di Fred Flintstone, eroe della serie animata ambientata nella preistoria? La clava per il simpatico e irascibile cavernicolo nato dalla fantasia di Hanna e Barbera era uno strumento indispensabile per risolvere molti problemi, non ultimo quello della sicurezza dei propri beni e delle persone care.
Abbiamo preso in prestito i simpatici personaggi de “Gli antenati” per iniziare un percorso nella storia dei sistemi d’allarme. Un principio, quello della difesa della sfera privata, antico come l’uomo che si è evoluto molto, soprattutto negli ultimi secoli.

Le catene dell’inventore Tildsley
Uno dei primi ‘marchingegni’ è quello realizzato all’inizio del XVIII secolo da mister Tildsley. L’inventore inglese costruì un sistema di allarme ante litteram grazie a un complesso sistema di catene, che si sarebbe attivato all’ingresso del malintenzionato, provocando un gran baccano e allertando tutti i presenti all’interno della casa.
Col tempo, come vedremo, la presenza dei sistemi d’allarme nelle abitazioni o negli spazi pubblici sarà sempre più discreta e integrata con l’ambiente.

Nasce l’allarme “elettrico”
Con un salto temporale e tecnologico arriviamo nei primi anni 50 dell’Ottocento quando nasce la prima versione moderna di sistema d’allarme dotato di campanello e magneti. Entra in gioco l’elettricità e il nuovo strumento viene collegato a finestre e porte. L’inventore del sistema si chiama Augustus Pope, ma è Edwin Holmes che acquista la commercializzazione del prodotto iniziando ad ampliare il pubblico munito di sistema d’allarme per la casa o per la propria attività. Si parla di numeri ancora molto bassi, perché i costi sono ancora molto alti, ma stiamo assistendo alla diffusione di un fenomeno che, con il tempo, diventerà, più o meno, di massa.

Sistemi sempre più efficienti e ad alta tecnologia
Per il collegamento tra sistemi di allarme privato e interventi delle forze di polizia e dei vigili del fuoco dobbiamo aspettare gli inizi del Novecento e, anche questa, sarà una svolta importante. Sono gli anni Settanta e Ottanta però che segnano un salto in avanti fondamentale nei sistemi di allarme. Le innovazioni tecnologiche, tra sensori di movimento, ultrasuoni e raggi infrarossi, contribuiscono a migliorare notevolmente i dispositivi di sicurezza che, per altro, iniziano a essere molto più accessibili anche da un punto di vista economico.

Dalla clava all’allarme smart
I nostri giorni ci portano verso sistemi d’allarme sempre più intelligenti. Grazie alle opportunità offerte soprattutto dalle tecnologie wireless i dispositivi sono sempre meno invasivi e, soprattutto, adattabili alle diverse esigenze. Un altro aspetto fondamentale, anche nell’ottica di una sempre maggior efficacia dei sistemi d’allarme, è la possibilità di integrare il sistema con gli altri impianti di videosorveglianza e sicurezza attraverso software specifici. Dalla clava del buon Fred alle tecnologie smart di oggi molta strada è stata percorsa e il futuro ci riserverà, senz’altro, ulteriori novità.
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