Il mistero del furto delle tute anti ebola
Dieci tute anti Ebola rubate dall’ospedale pediatrico Necker di Parigi mettono l’allarme su possibili attacchi terroristici chimici o batteriologici: chi può essere stato?
Dieci tute anti Ebola rubate dall’ospedale pediatrico Necker di Parigi mettono l’allarme su possibili attacchi terroristici chimici o batteriologici: chi può essere stato?
Si parla di “germofobia”, o misofobia, o ancora di bacillofobia, riferendosi a persone che vivono nella paura costante di entrare a contatto con i germi. Proprio per questo scandiscono il ritmo nell’intento di spazzare via questo nemico, a tratti invisibile, che purtroppo, nonostante tutti gli sforzi, persiste e continua a vivere.
Una identità e una immagine nuova per raccontare chi siamo e per celebrare i primi 25 anni di Safety & Privacy: questo è il regalo che abbiamo voluto farci e che vogliamo condividere con i nostri clienti. Un nuovo look che va ben oltre il restyling di facciata e che vorrebbe entrare nel profondo di ciò che siamo e di ciò che vorremmo essere.
Da quando il nostro Paese è entrato nel vivo della pandemia Sars-Cov-2, il ministero della Salute ha stabilito un protocollo ben preciso per contrastare il diffondersi del virus. Tra questi, c’è anche l’obbligatorietà di sanificare periodicamente gli ambienti di lavoro, che sono tra i luoghi più a rischio trasmissione virus.
Ecco allora dieci consigli che, anche al di là delle norme dettate dalla pandemia, possono essere utili per sanificare la nostra azienda.
Il progresso della tecnologia soprattutto in settori ad alto tasso di innovazione, come la genetica o le biotecnologie, ha alimentato un nuovo filone di professionisti del crimine, specializzato nel furto di materiali biologici: dal dna ai virus, fino ai batteri.
“Mettiti le pattine!”, “Fila a lavarti le mani!”, “Non sollevare la polvere!”. Alzi la mano chi, nella propria vita non si è imbattuto in qualche raccomandazione di questo genere. Che siano state mamme attente alla salubrità della casa, nonne premurose della nostra igiene personale, amiche o amici un po’ fissati con le pulizie, ognuno di noi si è trovato di fronte a qualche zelante tutore dell’ordine e del pulito.
Cassetti rovesciati, indumenti sparsi ovunque, camere sottosopra, il caos. Oppure la precisione chirurgica, l’apparente normalità del focolare domestico. La “visita” dei ladri nelle abitazioni può essere di due tipi: devastante oppure discreta, senza lasciare traccia. In entrambi i casi, però, il senso di frustrazione legato alla violazione della nostra intimità e il danno economico lasciano sempre una ferita difficile da rimarginare.
La casa è il luogo rassicurante per eccellenza, ma anche per il focolare domestico esiste un rovescio della medaglia, un lato oscuro capace di alimentare le nostre paure. Cinema e letteratura, del resto, sono caratterizzate da tantissime storie in cui l’immagine della casa assume contorni sinistri e inquietanti.
Difendere la casa dai ladri è un’esigenza fondamentale, che ha a che fare con il desiderio di sicurezza, protezione e di ciò che più ci sta a cuore. Con l’ausilio della tecnologia, oggi, abbiamo la possibilità di far convivere questi sentimenti ‘arcaici’ con soluzioni innovative e intelligenti.
Cadute, schiacciamenti, ustioni sono gli incidenti più frequenti. In questo quadro piuttosto allarmante c’è una buona notizia: basta poco, infatti, per evitare che la zona di comfort per eccellenza, casa nostra, si trasformi in un luogo pericoloso disseminato di trappole e pericoli. Ecco allora cinque buone abitudini che possono preservare noi e i nostri cari da infortuni o da incidenti ancora più gravi.